EA Sports FC 27, la recensione per Xbox Series X

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Ogni autunno si ripete la stessa scena. Esce una nuova interpretazione del calcio videoludico di EA e tutti si chiedono se valga la pena accumulare un nuovo backlog. Con EA Sports FC 27 la risposta è più vicina al sì rispetto agli ultimi anni. Non perché sia una rivoluzione, non lo è del tutto. Ma perché, per una volta, le novità si sentono davvero con il pad in mano.

Il gioco è arrivato il 25 settembre 2026, dopo una settimana di accesso anticipato per chi ha preso le edizioni Ultimate. È il quarto capitolo da quando EA ha salutato il marchio FIFA e la formula ormai la conosciamo a memoria. Quest’anno, però, gli sviluppatori hanno toccato tre punti importanti. Hanno tolto parecchi automatismi alla difesa, hanno rifatto da zero il mercato della Carriera e hanno aperto The Grounds, una zona open world dove incontriamo altri giocatori, giochiamo partite improvvisate e ci possiamo vestire come desideriamo. Piccola precisazione: parliamo della versione Xbox Series X che comprende sia The Grounds che i Club, non presenti sulla versione per Xbox One.

I punti forti sono chiari. La difesa è più manuale e quando becchiamo un’intercettazione ci dà una soddisfazione che prima mancava. La Carriera Allenatore appare decisamente più curata rispetto al passato. The Grounds parte con una bella idea, ma è ancora un cantiere aperto. I punti deboli lo sono altrettanto. I portieri fanno ancora errori da matita rossa, la grafica è quasi identica a quella di FC 26 e Ultimate Team invita “spintaneamente” a spendere. Il quadro d’insieme? Un buon gioco di calcio che migliora la formula senza reinventarla.

EA Sports FC 27 recensione Xbox Series X

Carriera e The Grounds

Partiamo con una premessa onesta, che può sembrare quasi folle: un gioco di calcio non ha una trama vera. Non c’è un finale da raggiungere e non c’è un cattivo da battere. Eppure le storie dentro FC 27 esistono. Sono quelle che creiamo noi. Pensiamo alla Carriera Allenatore. Prendiamo un club di Serie C e proviamo a portarlo fino alla Champions League. Oppure prendiamo la squadra dei nostri sogni e cerchiamo di tenerla in cima per dieci stagioni. Il nuovo mercato aiuta tantissimo a vivere questo racconto. EA ha stretto una collaborazione con TransferRoom, una piattaforma reale che i club usano per comprare, vendere e prestare giocatori. Le trattative sono più rapide e più credibili e l’interfaccia è pulita. Sembra di fare il direttore sportivo e non di compilare un modulo. In più arrivano i contenuti creati dagli utenti, che possono portare idee fresche nel tempo.

Poi c’è The Grounds dove la storia diventa sociale. Il nostro personaggio gira tra tre quartieri ispirati a culture calcistiche diverse, incontra mentori che lo aiutano a crescere, entra in un club e gioca tornei da stadio. Con le Amps (consumabili che cambiano il modo in cui il tuo giocatore si muove sul campo) e le Masteries (che definiscono lo stile) costruiamo un giocatore tutto tuo e con l’abbigliamento streetwear lo rendi riconoscibile. Non è un racconto scritto, è una vita da calciatore che viviamo con gli amici.

Ultimate Team non cambia pelle. Arriva la Galleria FUT, uno spazio per collezionare e organizzare le carte raccolte durante la stagione e tornano le Icone rivisitate. La monetizzazione, però, resta quella di sempre, forse meno pesante (e opprimente) rispetto alle precedenti uscite. Solo il tempo, però, potrà dire se si è trattato di un impressione.

I veri protagonisti restano però i campioni con licenza, più di 21.000 e giocano in oltre 800 club e nazionali. In copertina troviamo Mbappé nell’edizione Ultimate e Bellingham accanto a lui nella Ultimate Plus. Tra le Icone annunciate c’è anche Kun Agüero (Non cambia il gioco ma fa piacere rivedere certi Signori del Calcio).

PRO

  • Carriera con mercato rifatto, più rapido e credibile grazie a TransferRoom;
  • possiamo partire da un club piccolo e costruire un progetto lungo;
  • The Grounds ci fa creare un giocatore personale con Amps, Masteries e look streetwear;
  • licenze enormi con oltre 21.000 giocatori e più di 800 club.

CONTRO

  • nessuna trama vera: le storie dipendono tutte da te;
  • l’esplorazione di The Grounds è poco curata e sa di vecchio;
  • The Grounds e i Club non esistono su Xbox One.

EA Sports FC 27 recensione Xbox Series X

Gameplay

Il calcio giocato è il posto dove FC 27 dimostra cosa è cambiato dalla stagione precedente. La novità più importante è la difesa. I contrasti automatici sono spariti, i difensori controllati dalla CPU restano compatti e si riorganizzano (ma non vanno più a prendere il portatore di palla da soli). Tocca a noi scegliere quando entrare e come posizionarci e se sbagliamo il tempo di contrasto si lascia un buco enorme alle spalle e il gol arriva senza nemmeno batter ciglio. All’inizio è frustrante ma pian piano ci si prende confidenza. Leggiamo un passaggio, intercettiamo una palla, partiamo in contropiede (e magari finiamo anche per credere di essere pronti per puntare in grande). Il gameplay è più punitivo degli scorsi anni ma anche più giusto.

L’attacco ne guadagna. I movimenti senza palla sono più intelligenti, con sovrapposizioni e inserimenti che possiamo attivare a comando oppure lasciare alla mercè dell’IA. Gli esterni non restano incollati alla linea laterale e spesso – e volentieri – li troviamo più dentro al campo. Tutto questo significa che tattiche e ruoli contano di più rispetto alla passete edizioni, con quel tempo speso prima delle partite che finalmente sembra valere a qualcosa.

Cambiano anche i calci piazzati, con il controllo del posizionamento in tempo reale e un nuovo sistema di colpi di testa a due giocatori. Sulla carta rende i duelli aerei più competitivi. Il ritmo resta altissimo. Capita di vedere punteggi da tennis con rimonte nel giro di pochi minuti e ribaltamenti di fronte costante. Ideale per gli amanti delle partite in stile Rush. GLi amanti del calcio più ragionato dovranno lavorare di tattica, l’annata non è loro favorevole.

E poi ci sono loro, i portieri. Sono il problema che ci portiamo dietro da anni e FC 27 non lo risolve. Tuffi in ritardo o inesistenti anche da media distanza, respinte che finiscono sui piedi dell’attaccante e uscite alte incerte. Al netto di tutto il lavoro di perfezionamento del pacchetto difensivo, questa resta la crepa più evidente del gioco.

PRO

  • difesa manuale che premia lettura del gioco e tempismo;
  • movimenti senza palla più intelligenti e ruoli che contano davvero;
  • Carriera Allenatore con il miglior aggiornamento da anni;
  • Scelta tra gameplay online e gameplay realistico nelle partite offline;
  • Galleria FUT utile per collezionisti e Ultimate Team un po’ meno aggressivo;
  • The Grounds è un’idea fresca da vivere con gli amici.

CONTRO

  • portieri ancora poco affidabili tra tuffi in ritardo e respinte sbagliate;
  • la nuova difesa è dura per chi gioca da poco;
  • la Carriera viene ritoccata ma non ripensata;
  • The Grounds ha bisogno di patch e di più contenuti;
  • Ultimate Team continua a spingere verso la spesa;
  • qualche bug e imperfezione di troppo.

EA Sports FC 27 recensione Xbox Series X

Dimensione artistica

La sintesi è semplice: FC 27 è un capitolo di transizione. Paragonati l’uno accanto all’altro, si fa fatica a trovare differenze a colpo d’occhio tra il capitolo attuale e quello della passata stagione. Il motore è lo stesso e gli stadi sono rifiniti come l’anno scorso. Su Xbox Series X lo spettacolo è di buon livello ma non c’è nessun salto generazionale. Dove qualcosa è cambiato è nel movimento. Animazioni e fisica del pallone sono più armoniose e credibili, le traiettorie sembrano più naturali e i tiri forti hanno il peso giusto. Sono dettagli che in uno screenshot non vediano ma “sentiamo” dopo un paio di partite.

Sul fronte licenze EA fa il pieno. Più di 21.000 giocatori, oltre 800 club e nazionali, più di 130 stadi e più di 35 campionati. È l’unico posto dove trovi insieme Champions League, Europa League, Premier League, Bundesliga e LALIGA EA SPORTS, oltre a diversi campionati femminili. Questa autenticità resta il muro che i rivali non riescono ad abbattere (ma non sarà destinato a durare ancora a lungo, un nuovo FIFA arriverà). La colonna sonora segue la tradizione. 120 brani da 36 Paesi. Tra i nomi ci sono i Cage The Elephant con un pezzo inedito e il rapper genovese Sayf con le sue 64bars (la playlist è disponibile anche su Spotify).

PRO

  • animazioni e fisica del pallone più armoniose e credibili;
  • licenze e autenticità senza rivali;
  • colonna sonora ampia e internazionale con artisti italiani inclusi.

CONTRO

  • grafica quasi identica a quella di FC 26;
  • nessun salto tecnico sull’hardware di nuova generazione;
  • il commento in altre lingue richiede un download separato.

EA Sports FC 27 recensione Xbox Series X

Conclusione

Alla fine FC 27 è un buon gioco di calcio che fa un passo nella direzione giusta. Ci restituisce il controllo e ci chiede di giocare meglio. La difesa manuale è la scelta più coraggiosa degli ultimi anni e funziona, la Carriera non passa inosservata e The Grounds ha tanto potenziale, ma al momento è un’idea che cerca ancora la sua forma. Non è perfetto e non prova nemmeno a esserlo. Portieri sempre uguali, grafica che sa di già visto e Ultimate Team sempre all’ombra del pay-to-win. Resta la sensazione che EA potrebbe osare di più ma nessun competitor la costringe a farlo.

EA Sports FC 27
  • 8/10
    Nuove funzionalità - 8/10
  • 8/10
    Gameplay - 8/10
  • 7.5/10
    Dimensione artistica - 7.5/10
  • 8/10
    Intrattenimento - 8/10
7.9/10

In conclusione

A chi lo consigliamo? A chi ha FC 26 e cerca una scusa per tornare, la nuova difesa è un ottimo motivo. A chi ama la Carriera, è l’anno giusto. Agli appassionati di multiplayer “sociale”, date il giusto tempo a The Grounds e qualche patch.

Dino Cioce
39 anni, sposato e padre di due bellissimi bambini; anche se il tempo è poco e gli impegni sono tanti, trovo sempre un momento per dedicarmi al mio mantra e al mio credo. I AM A GAMERCRACY