Call of Duty: Modern Warfare 4, la prova della beta su PS5

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Abbiamo passato due weekend dentro la beta di Call of Duty: Modern Warfare 4 e usciamo con le idee tutt’altro che chiare. Non nel senso negativo del termine, sia ben chiaro (o almeno non solo). È che Infinity Ward ha messo sul piatto così tanta roba – tra Campagna, Ground War, Gunfight rinnovato e persino un assaggio di Warzone – che servirebbe un mese intero per giudicarla con calma. Due weekend bastano, però, per farsi un’idea abbastanza precisa su dove il gioco funziona e dove no.

Partiamo dai fatti. Modern Warfare 4 uscirà il 23 ottobre 2026 su PS5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2, con lo sviluppo affidato a Infinity Ward e Activision alla pubblicazione. La beta si è svolta in due fasi: un Early Access dal 21 al 25 agosto riservato a chi aveva pre-ordinato o ottenuto un codice, seguito dall’Open Beta gratuita per tutti dal 28 agosto al 1° settembre, estesa anche a Switch 2. Ed è proprio durante questi giorni che il gioco ha iniziato a raccontarsi davvero.

Call of Duty Modern Warfare 4 anteprima

Un ritorno alla Corea, tra Price e la guerra vera

La storia stavolta si sposta sulla penisola coreana. Il Nord invade il Sud, un plotone di giovani soldati sudcoreani si ritrova a difendere una linea del fronte che collassa pezzo dopo pezzo, e da qualche altra parte del mondo il Capitano Price porta avanti una sua guerra personale, lontano dai riflettori. Jeff Negus, direttore narrativo del progetto, ha detto di aver voluto una storia che sembrasse uscita dai titoli dei giornali, pensando a cosa accadrebbe davvero se le truppe americane di stanza in Corea del Sud si trovassero in mezzo a un conflitto del genere.

Nella beta era giocabile un pezzo di questa campagna, la missione Entrenched, ambientata proprio in Corea e centrata sul soldato Park Hyun Jun e la sua squadra, alle prese con la difesa di una centrale nucleare che rischia di finire in mano nordcoreana. E qui arriva la prima nota dolente. La missione mostra bene il nuovo sistema di movimento, più fluido tra scale, cornicioni e scivolate in combattimento, ma nel complesso non lascia il segno. Il ritmo è prevedibile, l’ambientazione coreana resta più sullo sfondo che protagonista, e alcune delle nuove trovate – come sparare mentre si è appesi a un cornicione – finiscono “ai margini”, sembrando più un esercizio di stile che una reale aggiunta al gameplay.

Call of Duty Modern Warfare 4 anteprima

Il cuore del test: mappe e modalità

Sul fronte multigiocatore la beta ha offerto sei mappe Core 6v6 in totale, cinque già presenti dal primo weekend e Lithium aggiunta per l’Open Beta. Rooftops, ambientata sui tetti innevati di un hotel newyorkese, è probabilmente quella che ha convinto di più per mettere in pratica le novità del sistema di movimento: passerelle esterne, impalcature, spazi interni compatti, tante strade diverse per muoversi e attaccare. Lotus, di ambientazione coreana, offre un campo più ampio con margine per attacchi a sorpresa. Transit 213 e Silkworm, invece, sono quelle che si sono dimostrate poco “ordinate” rispetto alle prime due, con meno profondità tattica in confronto.

Le modalità non mancano di certo. Ci sono le classiche Team Deathmatch, Uccisione Confermata, Hardpoint e Cerca e Distruggi, insieme alle new entry Hacking, dove bisogna trasportare un dispositivo dati fino alla base nemica passandoselo tra compagni e Corsa al denaro, mostrata per la prima volta durante l’evento COD: NEXT. Rivendita armi e Prima linea si aggiungeranno invece al lancio.

Poi c’è Kill Block, forse l’idea più interessante emersa dal test. È un’arena modulare divisa in tre sezioni, chiamate Lastre, che si ricombinano ogni due round insieme a un equipaggiamento condiviso e casuale. Qui torna anche il Gunfight – sia nella storica variante 3v3 sia in una inedita versione 10v10 – e si vince eliminando la squadra avversaria o catturando la bandiera del tempo supplementare. È il tipo di modalità che ti costringe a reimparare la mappa ogni pochi minuti, e proprio per questo funziona.

Per chi cerca scale più grandi, Avamposto di battaglia porta il la modalità Guerra Terrestre a 24 contro 24 su due mappe enormi, Imjin Farmlands e Wolves Stadium. Si conquistano avamposti per generare punti e nuovi spawn, e rinforzandoli si sbloccano supporti come UAV o mezzi corazzati. Chiude il quadro un assaggio di Warzone Resurgence sulla nuova mappa Zodiac.

Call of Duty Modern Warfare 4 anteprima

Il nodo vero: com’è giocare a Modern Warfare 4

Ed eccoci al punto più discusso di tutta la beta. Infinity Ward dice di voler tornare a un combattimento più “Stivali a terra”, più radicato, con armi che colpiscono duro e un movimento meno acrobatico rispetto agli ultimi capitoli. Sulla carta suona bene. Nella pratica, però, le sensazioni provate durante il test lasciano qualche perplessità.

Si viaggia in un limbo che vede da una parte un ritmo semplicemente elettrizzante, un continuo susseguirsi di spawn, corsa, sparatoria, scivolata ed esplosione che funziona alla grande nei primi minuti. Dall’altra, invece, un combattimento “sfiancante”, con un time-to-kill troppo basso e un movimento che definire “rimbalzante” è quasi un eufemismo (al punto da rendere il gunplay meno preciso di quanto dovrebbe essere). Anche con riguardo alle mappe il giudizio resta in questa zona di contrasto: apprezzabile la varietà di layout, ma talvolt troppo piccole e concitate.

A onor del vero, gli sviluppatori sembrano consapevoli del problema. Durante il primo weekend hanno già ritoccato il bilanciamento delle armi, dichiarando che il time-to-kill medio si stava avvicinando all’obiettivo, pur ammettendo che restava del lavoro da fare arma per arma. Per il secondo weekend sono arrivate modifiche al punteggio di Team Deathmatch, alzato da 75 a 100, e a Uccisione Confermata, portato da 65 a 75, oltre a una nuova taratura degli spawn su Hardpoint.

Il sistema di respawn, va detto, resta uno dei punti più “discutibili”. In più di un match siamo finiti defunti ancora prima di realizzare in che punto della mappa eravamo, soprattutto nelle più piccole, dove era quasi impossibile realizzare da quali parti arrivassero i colpi mortali.

Nota di merito di questa beta è stata la velocità con cui Infinity Ward ha rilasciato aggiornamenti. Nel giro di pochi giorni sono arrivate modifiche al bilanciamento cromatico generale, una riduzione del bloom (per vedere meglio nel passaggio tra interni ed esterni), contorni dei personaggi resi più luminosi per riconoscerli a distanza ravvicinata, un tempo di attivazione delle piastre corazzate ridotto del 30% e persino un volume più alto per l’audio nemico legato al sistema di ascensione verticale. Piccoli aggiustamenti, ad onor del vero, ma tutti nella direzione giusta.

In conclusione

Modern Warfare 4 arriva con tantissimo materiale già pronto per il lancio, e questo va detto con chiarezza: raramente una beta ha offerto così tanto in così poco tempo, tra Campagna, Guerra Terrestre, Gunfight rinnovato e Warzone. Il problema non è la quantità, ma l’equilibrio. Il gioco sembra ancora diviso tra l’anima più tattica che promette nelle dichiarazioni ufficiali e il caos ad alta velocità che si vive davvero in partita. Le mappe “buone” ci sono, Kill Block è una delle idee più fresche viste da tempo nella serie, ma il time-to-kill, gli spawn e la sensazione generale di movimento restano nodi ancora da sciogliere prima di ottobre.

Infinity Ward ha dimostrato di saper intervenire in fretta, e questo è un buon segnale in vista del lancio. Resta da vedere se le prossime settimane basteranno a trasformare una beta piena di contenuti, ma acerba nei fondamentali, in un gioco davvero pronto per il Day One. Appuntamento al 23 ottobre.

Dino Cioce
39 anni, sposato e padre di due bellissimi bambini; anche se il tempo è poco e gli impegni sono tanti, trovo sempre un momento per dedicarmi al mio mantra e al mio credo. I AM A GAMERCRACY